Cookie Consent by Free Privacy Policy website Tutto storia, medio evo: Daemonologie, che la persecuzione abbia inizio
>> Medio Evo > In Europa

Daemonologie, che la persecuzione abbia inizio

Articolo di Katia Bernacci
immagine di Marino Olivieri ph


Giacomo I d’Inghilterra, nato il 19 giugno 1566, divenne re a un anno d’età ed è ricordato perché è stato uno dei sovrani più colti della sua epoca. Anche se questa considerazione ha un fondo di verità, è altresì vero che Giacomo bambino era stato preda di parenti e reggenti astiosi, alcuni dei quali convinti che la madre, Maria Stuarda, fosse implicata nell’assassinio del marito, lord Enrico Darnley. Questa idea l’aveva costretta a rinunciare al trono, anche perché era osteggiata da gran parte dei sudditi.
Il principe era ansioso, epilettico e aveva paura di tutto, pare infatti che cadesse svenuto anche solo a vedere una lama. Aveva però una particolare propensione alla cultura e passava molte ore a leggere e redigere testi, tanto che spesso veniva deriso, come si può intuire da alcuni detti dell’epoca, che addirittura sostenevano che avesse caratteristiche femminili tanto quanto la madre le aveva avute maschili.
Quando sua madre venne incarcerata (per un periodo di sedici anni!) e poi condannata a morte, Giacomo non fece nulla per salvarla, sembrava totalmente assorto dai suoi studi, che lo portarono sempre più in una spirale di paranoia, nella quale emergeva la convinzione di essere in pericolo e di avere molti nemici.
Si era nel 1597, il re aveva letto il “Malleus Maleficarum”, il manuale scritto da due inquisitori nel 1497 e si era persuaso che “la stregoneria fosse una setta sovversiva in grado di minare l’ordine sociale e di ordire congiure che potevano mettere a rischio la sua stessa vita” (Daemonologie, di Giada Rigatti). Per lui era chiaro che il patto con il diavolo fosse il punto centrale della stregoneria, evento che si doveva evitare in ogni modo, sradicando sul nascere ogni manifestazione o anche solo sospetto.
Giacomo I fece sua l’idea di essere colui che poteva salvare il popolo dall’apostasia e si concentrò in quello che sapeva fare meglio: scrivere.
È così che prende vita il Daemonologie, uno studio completo sul rapporto tra il demonio e le streghe e la capacità di riconoscerle.
Probabilmente il processo di North Berwich, al quale il re aveva assistito, lo aveva colpito a tal punto da dedicarsi quasi esclusivamente allo studio del fenomeno delle streghe. Non era stato neppure il primo, già nel 1563 Elisabetta I aveva redatto l’Atto contro le congiure e gli incantesimi di stregoneria, dove si definiva in caso di colpevolezza, la reclusione per un anno e la gogna. Solo nei casi più gravi o per i recidivi si attuava la pena di morte.
Mentre Giacomo I prosegue per la sua tenebrosa strada, sempre meno amato dal popolo, che lo vedeva poco presente o circondato dai suoi adorati artisti e attori girovaghi, sempre più evanescente e insicuro, sembra emergere in modo spasmodico il timore per il genere femminile. Le pagine del Daemonologie fanno emergere l’insistenza nel descrivere la donna come maligna e peccaminosa, facile preda dei demoni di qualsiasi genere. Eppure aveva nel frattempo sposato Anna di Danimarca, con la quale aveva concepito due figli!
Forse il Novecento e la psicoanalisi avrebbero potuto fare qualcosa per il patologico Giacomo I, che purtroppo era nelle condizioni di causare molti danni, cosa che fece, inaugurando un periodo buio di intolleranza nei confronti di quelle donne emarginate o dedite alla medicina naturale, che furono definite streghe.


Per approfondire:
Massimo Centini “Stregoneria
Giada Rigatti “Daemonologie


Nell'immagine, un capitello nella cattedrale di Chanterbury.


Documento inserito il: 18/05/2024
  • TAG:

Articoli correlati a In Europa


Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione piattaforma web: ik1yde

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2023 )
privacy-policy